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giovedì, gennaio 26, 2006
Sono giorni strani… giorni in cui ho molto da fare… troppo… e io ho paura di dimenticare qualcosa di importante…. e forse l’ho già perduta…
… sono tante le cose a cui fare attenzione…
… il lavoro che incalza… … ma credo sia l’unica cosa che non mi si possa rimproverare, faccio, faccio bene, faccio anche troppo straordinario e sono sempre sorridente… ma sicuramente arriverò a venerdì sera stanchissima e sabato e domenica mi addormenterò facendo così passare le ore…
… gli “affari” che sto concludendo… … troppe cose che bollono in pentola, qualcosa si brucia di sicuro… la mia casetta per ora è sistemata; la macchinina dal meccanico che aspetta una risposta per iniziare a lavorare; il mio vecchio computer da vendere… oppure da seppellire in giardino con una pala…
… quei libri da “leggere”… … sarebbe meglio dire da studiare, ma per ora mi accontenterei di riuscire a leggerli… altrimenti è tutto inutile…
… la spesa da fare, la cena da preparare, i piatti da lavare, ecc.... … e la mamma da “coccolare” che ha tanti crucci in questi giorni ed è una vecchina smemorina ed è tanto stanca e non può e non vuole più stare sola… ma non vuole neanche compagnia…
… la sorella… … panni che scivolano nel fiume, senza poterli riacchiappare, senza saperli riacchiappare… … credevo fosse “grande abbastanza”, che si sapesse districare nella vita, che non avesse bisogno di consigli e invece… … e io che non posso consigliarla, che non so consigliarla… .. speriamo si incaglino…
… e poi… ci sono … … quei pensieri che si affacciano nella testa… quelle foto da guardare… quei ricordi da tenere stretti fino alla prossima volta… quella voce da ascoltare… che dice cose sciocche che sa che son difficili da ottenere … e nel frattempo mi accarezza piano… dai fatti dare i giorni dal capo e vieni con me… va bene ci provo, ma poi ti tocca sopportarmi eh… ti sopporto volentieri io…
lunedì, gennaio 23, 2006
..... Pietronilla .... così qualcuna non muore di curiosità.... :-))
Il mio nome è Pietronilla..... non Petronilla come molti credono (Petronilla e Arcibaldo) Pietronilla... anzi per la verità è ben peggiore di questo... lo scherzo non è stato fatto dai miei genitori... loro sono colpevoli di non essersi resi conto... del non essersi in qualche modo opposti... ma più che tenergli il broncio non posso fare...
Al mio paese vi era l’abitudine che all’anagrafe si recasse l’ostetrica e “denunciasse” la nuova nascita... l’ostetrica quel giorno passò prima a casa di mio cugino (che porta il nome del nonno - Ezecchia) e poi da lì direttamente si recò in comune senza consultare i miei genitori... e io mi ritrovo il nome anzi il secondo nome di mia nonna.... (le pessime abitudini dei paesi di storpiare i nomi... infatti mia nonna si chiamava Adele Petronilla)... i miei genitori appurarono il tutto il giorno del battesimo e “cercando di rimediare” aggiunsero al primo i nomi di Carmela Cesidia.... oltre al danno la beffa.....
venerdì, gennaio 20, 2006
.... ci sono mattine che non riesco a svegliarmi, ho troppo sonno, non sento neanche il suono della sveglia, probabilmente non sentirei neanche le cannonate; sono una che dorme io, dorme e sogna... il mio fisico ha bisogno di dormire tante ore, come i bambini piccoli... sono abituata a non alzarmi tanto presto, e a continuare a dormire sino a tarda mattinata se non debbo fare niente...
Nina si voi dormite (Leonardi-Marino, 1901)
'Nde 'sta serata piena de dorcezza pare che nun esisteno dolori. Un venticello come 'na carezza smove le piante e fa' bacià li fiori.
Nina, si voi dormite, sognate che ve bacio, ch'io v'addorcisco er sogno cantanno adacio, adacio. L'odore de li fiori che se confonne, cor canto mio se sperde fra le fronne.
Chissà che ber sorriso appassionato, state facenno mo' ch'ariposate. Chissà, luccica mia, che v'insognate? Forse, che canta che v'ha innamorato.
Nina, si voi dormite, sognate che ve bacio, ch'io v'addorcisco er sogno cantanno adacio, adacio. L'odore de li fiori che se confonne, cor canto mio se sperde fra le fronne.
Però, si co' 'sto canto, io v'ho svejato, m'aricommanno che me perdonate. L'amore nun se frena, o Nine amate, che a vole' bene, no, nun è peccato.
Nina, si voi dormite, sognate che ve bacio, ch'io v'addorcisco er sogno cantanno adacio, adacio. L'odore de li fiori che se confonne, cor canto mio se sperde fra le fronne.
Il mio nome vero non è Nina... ma io rispondo se mi si chiama Nina e parecchie persone mi ci chiamano...
E' il diminutivo di un diminutivo...
Un po' per uno scherzo del destino, un po' perchè in un paesino c'è sempre qualcuno che non si fa i fatti suoi e un pochino perchè i miei genitori non ci hanno pensato, io mi sono ritrovata un nome "importante" anzi un nome "importabile", leggasi difficile da portare soprattutto quando si è bambini o adolescenti. Talvolta da grandi dei nomi impossibili si riesce a fare una bandiera; io non so se ci sono riuscita o se debbo ancora riuscirci; di fatto sono costretta a usarlo quando firmo; non sono ancora riuscita a trovare nessun altro modo... Il mio vero nome ho imparato da subito a nasconderlo e a presentarmi in modo diverso. Ho trovato un diminutivo che è a sua volta insolito e ti porta a cercare il perchè. Ho allora trovato il diminutivo del diminutivo...
martedì, gennaio 17, 2006
.... Ah..... sei tornata.... ..... bofonchicchia mia sorella
... Veramente non me ne sono mai andata... ... .rispondo...
... Ma prima potevo sperare che un giorno te ne saresti andata per sempre.... ora sei rientrata.....
giovedì, gennaio 12, 2006
Rimani foglia del mio pensiero Rimani foglia del mio pensiero illumina la mia paura presso di te, il sentimento e il tempo mi divorano. Troppo lunga,Alberto, è la mia vecchiezza, lunga e dolorosa a un tempo. Per arrivare a Dio ci vogliono tanti versi, tante sudate allegrie. A.M.
domenica, gennaio 08, 2006
Incarto tazze e tazzine, bicchieri, tazze, ninnoli, metto via, prendo, sposto, senza un ordine preciso, così a casaccio quello che mi trovo davanti tolgo, senza pensare, senza cercare, senza piangere. E domani debbo prendere le misure del letto; debbo telefonare all'amministratore, ai trasportatori,.. debbo fare ancora mille cose. E' il tempo è breve, troppo, ho solo dieci giorni, troppo pochi, mi sa che ritardo e pure di parecchio. Quello che sto facendo l'ho voluto io, l'ho cercato e trovato io, ha una sua logica precisa, una sua utilità ed ha pure un mio tornaconto.... però se mi metto a pensare mi viene un magone.
giovedì, gennaio 05, 2006
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